STORIE

I giorni delle assenze

questo progetto fa parte di un progetto più grande COVIDIARIES dell'agenzia Parallelozero.

Il COVID19 ha cambiato improvvisamente le nostre vite, senza essere stati minimamente preparati, ci siamo ritrovati a vivere una realtà fatta di persone che

vedi ogni giorno, per tutto il giorno, e persone che non puoi vedere, se non attraverso una finestra o uno schermo.

Ed è così che sono iniziate "le giornate delle assenze" soprattutto per i più piccoli, come mio figlio Niccolò, che repentinamente non ha più avuto modo di affidarsi ad abitudini e consuetudini, (come é solito ed importante per i bambini fare).

All'insegna di tali assenze è trascorsa la quarantena,

caratterizzata dall'atteggiamento comune di tanti genitori italiani che si sono ritrovati uniti nell'intento di dare un volto umano a questa difficile situazione.

Si cercava di avere pensieri positivi e di far scorrere il tempo, e così si colorava, si guarda fuori dalla finestra per ritrovare l'altro, si giocava in qualsiasi modo sui balconi disegnando anche una campana come é logico fare in un parco, si aspettavano pacchi portati dai corrieri di Amazon in alternativa al non poter andare per negozi.

Si cercavano le risposte ai tanti perché generati da molti radicali cambiamenti.

Dai perché più piccoli come: il perché di una spesa tanto abbondante, acquistata online e non più al negozio, il perché mamma, papà o entrambi anche se non escono di casa devono comunque lavorare.

Ma nonostante tutti gli sforzi fatti dai genitori rimarrà nei più piccoli il peso delle assenze, sopratutto di quelle gravi come l'assenza dello Stato che in quei giorni non si è mai fatto carico di tutelare la popolazione infantile.

www.covidiaries.it

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